Arte 10

CONDIVIDERE È SEMPRE UNA BUONA IDEA

L’Istituto comprensivo “E. Fermi” ha voluto festeggiare il cinquantesimo compleanno della Scuola dell’Infanzia Statale durante le manifestazioni natalizie dei vari plessi e con un seminario realizzato il 14 dicembre 2018.

L’evento, aperto con una breve introduzione del Dirigente scolastico Prof. Ermanno Bracalente, è stato moderato dall’insegnante Concetta Foderà e ha visto la relazione della Prof.ssa Chiara Sirignano dell’Università di Macerata sul tema “Scuola dell’infanzia e famiglie: generare una comunità educante”.

Nel corso dell’incontro sono state intervistate tre docenti (Orietta Marconi, Annalisa Cruciani e Eleonora Ortenzi) che, con il loro contributo, hanno permesso di ripercorrere la storia di questa scuola e il suo intreccio con le trasformazioni delle famiglie e della società.  

Alcuni dei genitori presenti hanno sollecitato l’attenzione sulla complessità del rapporto scuola-famiglia e sulle nuove sfide educative: la multiculturalità, la pervasività della tecnologia e i nuovi paradigmi comunicativi, le fragilità a tutto tondo.

Maria Teresa Striglio, una nostra insegnante  in pensione, ha generosamente donato alla platea la poesia “C’era ‘na orda… anco’ cc’è…”, letta in modo magistrale dalla docente Virna Casali.

Per concludere il maestro Fabrizio Porfiri  ha mostrato un video che evidenzia il valore e lo sviluppo della Scuola dell’infanzia come primo luogo educativo per la quasi totalità dei bambini.

Un ringraziamento particolare va a tutti i partecipanti, specialmente ai docenti, che, con la loro professionalità, accolgono tutti i giorni i nostri bambini  e sanno rendere interessanti, vivaci e preziose le Scuole dell’infanzia.

Grazie al Prof. Ermanno Bracalente e alla coordinatrice della Scuola dell’infanzia Fabiana Pizzarullo per aver favorito la realizzazione di queste iniziative, che speriamo possano essere un esempio di fattiva collaborazione per i giovani maestri.

Infine lunga vita alle nostre Scuole dell’infanzia con un pensiero di Loris Malaguzzi: “I bambini, quelli che ci sono e quelli che verranno, ci aspettano là dove la nostalgia del futuro potrà arrivare”.