Inverno 21

Progetto d’Istituto    "2030... Tracce di me"

 

“Tu che sei in viaggio, son le tue orme la strada nient'altro;

tu che sei in viaggio, non sei su una strada, la strada la fai tu andando.” (Antonio Machado)

 

anno scolastico 2019/2020

 

Premessa:

Perché la scelta dell’indicazione :  “2030” ?   Nasce dal programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sullo Sviluppo Sostenibile, contenuto nell’Agenda 2030.

L’Agenda 2030 ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi e sono fondati su 5 aree essenziali: persone, pianeta, prosperità, pace, partnership ; orientati alla ricerca di soluzioni innovative.

L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell'arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. 

L’educazione allo sviluppo sostenibile diventa oggi un obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese. La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, rappresenta una sfida non più eludibile per le future generazioni. Ci troviamo in un’epoca che impone al mondo intero, ma in particolare all'Italia e all'Europa, scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato: lontane dal modello produttivo tradizionale, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l'ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse. Perché questo accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e le singole persone. E questa nuova consapevolezza nazionale non può che iniziare dalle scuole e dagli studenti, di tutte le età. Soprattutto dai più giovani, quelli che potremmo chiamare “nativi ambientali”: una generazione che nella quotidianità dei comportamenti trova già come prospettiva naturale il rispetto dell'ambiente in cui vive.

Gli Obiettivi per lo Sviluppo rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

Tutti i Paesi sono chiamati a contribuire definendo una propria strategia, impegnandosi a monitorare e rendicontare i risultati conseguiti.

L’Italia ha elaborato la Strategia Nazionale di Sviluppo sostenibile che ha lo scopo di indirizzare politiche, programmi e interventi per la promozione dello sviluppo sostenibile. È a tutti gli effetti il programma strategico per il Paese, una visione comune che pone le basi per il percorso strutturale di riforme in grado di affrontare le questioni ambientali, economiche e sociali ancora irrisolte. La strategia Nazionale si struttura su 4 principi guida:  Integrazione  -  Universalità  - Inclusione  - Trasformazione e mette al centro il valore della persona.

 

Idea di fondo: una premessa pedagogica e culturale : TRACCE DI ME...

 

“Mentre viaggio con i ricordi, la mia mente, i miei pensieri e i miei occhi lucidi come l'argento osservano le tracce che ho lasciato dietro di me. Guardo i miei piedi e le loro orme sperando che un giorno diventino vere e proprie tracce... le tracce della mia vita”

 

Perché la scelta delle Tracce? Da sempre l'uomo ha avvertito il bisogno di lasciar tracce che segnino il suo cammino. Insita in ciascun individuo vi è la necessità primordiale di lasciare segni del proprio passaggio sulla Terra, proprio come l'uomo delle caverne scolpiva “di – segni” sulle pareti rocciose per raccontarsi, segni che poi sono stati scoperti, letti, interpretati e raccontano di noi, del nostro passato. Da una piccola traccia, quasi sempre  scoperta per caso perché nascosta sotto secoli di storia, un archeologo può ricostruire un'intera civiltà, i suoi usi, i suoi costumi, l'arte, il sacro... Da una piccola orma su un sentiero, si può scoprire quale animale lo ha percorso, perché abita quei luoghi, di che cosa si nutre... Da un'impronta digitale, apparentemente groviglio insignificante di linee, è possibile risalire all'identità certa di un individuo.

Tracce, quindi, che raccontano, parlano, che si fanno ascoltare. Parlano della nostra unicità, del nostro essere storie esclusive ed irripetibili, raccontano dei nostri pensieri, delle nostre convinzioni, di quello in cui abbiamo creduto , di quello che siamo stati o di quello che avremmo desiderato essere. E poi un giorno sul nostro stesso sentiero di percorrenza, compaiono insieme alle nostre, altre impronte, talune che seguono, talune accanto, altre ancora davanti a noi. Allora la nostra storia personale diventa storia d'incontri e si trasforma in INTRECCI di relazioni che danno maggior impulso alla nostra esistenza. Un uomo, nell'incontro, si rispecchia, si reinventa ed essenzialmente, si ri-conosce. La nostra identità assume allora maggior senso solo se abbiamo la capacità di voltarci indietro, la capacità di scorgere quella strada “solcata“ da altre persone che con noi hanno camminato, che hanno dato un senso alla nostra vita, che ci hanno accompagnato per un tratto di strada, persone che hanno fatto il nostro passato, gettando le basi per il nostro presente. E se è un bisogno “ antico “ dell'uomo quello di lasciar tracce, è altrettanto un suo fondamentale bisogno quello di conservarle, di custodire i ricordi come tracce di esperienze passate che hanno impresso la nostra memoria attraverso le sensazioni e le emozioni di cui è intessuta la nostra vita.

Perché ricordare significa contrastare “la dimenticanza“ e far tesoro di ciò che è passato per poi conservarlo dentro di noi e consegnarlo a chi sarà dopo di noi.

Tracce di MEMORIA contro l'oblio che il tempo produce...

Tracce come SEGNI che producono “presenze“...

Tracce come RACCONTI di vita in un continuo INTRECCIO...

ARTICOLAZIONI DIDATTICHE DEL PERCORSO :

Il progetto verrà personalizzato ed adattato alle reali esigenze dei gruppi classe, e seguirà percorsi specifici pensati coniugando bisogni, risorse e programmi disciplinari. I percorsi didattici saranno sviluppati con tematiche e contenuti relativi ad ogni ambito, con i linguaggi specifici che sono propri di ogni disciplina: espressivo-linguistico, grafico-pittorico, scientifico, corporeo-gestuale, sonoro,  multimediale, educazione civica ed ambientale.

Educazione ambientale: 


 

Il progetto mira a stimolare l’apprendimento e il  rispetto al tema dell’ambiente e del territorio nel contesto di appartenenza, stimolando la curiosità, nell’ottica dell’accettazione di ciò che non si conosce o è diverso, del rispetto delle diverse forme di vita e degli elementi della natura, utilizzando nel miglior modo possibile tutte le strategie adeguate per la salvaguardia del nostro pianeta: riciclo e differenziata, utilizzo del materiale di riciclo, risparmio energetico, riduzione degli sprechi.

Verrà utilizzata una “pedagogia attiva” che valorizza l’esperienza, l’esplorazione, l’azione-gioco, il rapporto con i coetanei, con la natura e con il territorio, per educare alle “buone pratiche” e ad uno sviluppo sostenibile.

Il progetto in materia di Educazione Ambientale si prefigge lo scopo di condurre gli alunni ad acquisire piena consapevolezza del loro ruolo nell’ambiente, partendo dalla conoscenza del territorio e delle problematiche connesse ad un suo uso non sostenibile (gestione delle risorse naturali, inquinamento, produzione di rifiuti, , alterazione degli ecosistemi…). Si ritiene indispensabile che gradualmente, sin da piccoli, gli alunni imparino a conoscere e ad affrontare i principali problemi connessi all’utilizzo del territorio e siano consapevoli del proprio ruolo attivo per salvaguardare l’ambiente naturale per le generazioni future. La partecipazione degli alunni a tale progetto educativo incrementerà le loro conoscenze, abilità e competenze, con la finalità ultima di creare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti della tutela dell’ambiente naturale.

 I possibili percorsi didattici a riguardo potranno andare a toccare tre temi:

• Risorse Naturali;

• Ciclo dei rifiuti;

• Energia.

I grandi nuclei tematici che potrebbero essere affrontati e sviluppati:


 

• “I MIEI BISOGNI E L’AMBIENTE”

• “CONOSCERE LE PIANTE , GLI ANIMALI E RISPETTARLI”

• “COMPORTAMENTI CORRETTI E SCORRETTI IN CITTA‘ ”

• “DIFFERENZIARE E  RIUTILIZZARE CREATIVAMENTE”

• “RISPARMIARE ENERGIE E RISORSE”.


Educazione civica:

Il progetto si propone di attivare, stimolare ed esercitare consapevolmente la cittadinanza attiva nei bambini, negli insegnanti e nei genitori attraverso un’azione congiunta delle diverse agenzie educative formali ed informali (famiglie, scuole di diverso grado, servizi del territorio, associazioni) in un medesimo contesto di vita. Il fine è quello di sviluppare la centralità e la partecipazione del bambino alla vita sociale del proprio ambiente per acquisire un senso di identità e di appartenenza alla propria comunità e per prepararsi a una crescita responsabile, consapevole e solidale come “cittadino del mondo”. 


Gli aspetti che si potrebbero valorizzare e sviluppare sono sintetizzabili nei seguenti punti:

- Migliorare il lavoro di rete (agenzie educative formali, non formali, informali) lungo un continuum di ruoli e in applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale e verticale potenziando la conoscenza dell’altro diverso da me nell’ottica del rispetto delle altre culture;

- Cercare di coinvolgere diverse istituzioni e attività del territorio inerenti alla corretta alimentazione, al rispetto dell’ambiente e che abbia come obiettivo una formazione degli insegnanti, dei genitori e dei bambini per migliorare la relazione territorio- ambiente - salute psicofisica;

Si cercherà quindi di valorizzare l’individualità di ognuno, di promuovere un ambiente che stimoli le diverse abilità e sia attento ai bisogni di tutti. Si propone di garantire a tutti gli alunni la partecipazione attiva alla vita scolastica attraverso metodologie e strategie laboratoriali, che favoriscano lo sviluppo dei talenti nel rispetto dei tempi e delle caratteristiche di ogni singolo bambino. Le attività avranno come obiettivo l’educazione alle emozioni, al rispetto, alla comunicazione verbale e non, all’autonomia, alla relazione, alla comprensione, alla cooperazione, all’amicizia e alla conoscenza e rispetto di tutte le culture, i generi, le religioni e l’etnia.

Si vorrebbero inoltre guidare i bambini alla scoperta dell’ambiente che li circonda nella prospettiva di porre le fondamenta per un rispettoso rapporto uomo-natura, per la  valorizzazione dell’ ambiente e la sua salvaguardia.  

Ambito linguistico:

Il percorso si fonderà sull’esigenza di definire il proprio sé, consolidare la propria identità in divenire. La strada da percorrere prevederà sguardi intimi e sguardi attenti all' altro. Ognuno di noi infatti, si individua nel momento in cui interagisce con l' altro... Un viaggio dentro e fuori, in un reciproco “intreccio di tracce”... Gli incontri sono vissuti dunque come nutrimento,sono fonte da cui dissetarsi, per arricchirsi e ri-conoscersi, per condividere emozioni e stati d' animo, per dare un nome a ciò che “si sente dentro”. L' identità sarà dunque il filo conduttore che muoverà le scelte didattiche all' interno di ogni disciplina, sperimentando perciò diversi linguaggi ( espressivo, corporeo, sonoro, linguistico...).

SPUNTI DI POSSIBILE LAVORO:

Poesia → ascoltata e versi personali: graffi e carezze che lasciano un segno

Composizioni scritte → rifletto e lascio traccia dei miei pensieri, dei miei vissuti e della mia storia

Conversazioni → liberiamo la parola

Narrazione → ascolto di storie, racconti d'autore (La PAROLA che LASCIA IMPRONTE)

Condivisioni → ascolto di storie, racconti, poesie, scritti da ciascuno

Musica-canto → sottofondi musicali che segnano le esperienze, canti per l'infanzia, canti di cantautori (ORME DELLA MUSICA)

Movimento → piccole esperienze teatrali e corporee

Arte → pennini, stampe di schiuma e chine, impronte digitali, impronte di scarpe e di mani, mani in fotocopia, lavoro di segni su vecchie radiografie, graffi di colore, percorsi di lampi, tracce di bottoni, tracce di suoni, filo e ago... (TRACCIARE LE TRACCE)

Sportello di ascolto → dal disegno libero all'ascolto-verbalizzazione di esso.

 

Il filo conduttore sarà l'idea delle tracce lasciate da noi e di quelle lasciate su di noi.

Il progetto prevede come finalità la costruzione e la consapevolezza dell'identità personale.

 

Si potrà lavorare sui labirinti delle nostre tracce, sul perdersi e il ritrovarsi, sul lasciarsi guidare e sull'affidarsi .

Io ero.....  Rievoco il mio passato e mi ri-conosco.

Io sono..... Mi guardo dentro e ri-costruisco la mia identità.

                  Io sono… quindi lascio un segno

Io sarò.....  Ri-traccio la via e penso al mio futuro.

  

 

Ambito motorio/espressivo:

Si potrà promuovere un progetto di ANIMAZIONE ESPRESSIVA come possibilità di incontrare la realtà, attraverso il coinvolgimento di tutta la propria persona, diventando un momento privilegiato di comunicazione di sé e delle proprie capacità espressive.

A tal fine è fondamentale l’aspetto della corporeità, inteso come “IO IN AZIONE”. Si porrà, pertanto grande cura e attenzione all’aspetto fisico, percettivo-uditivo, di movimento, fino alla rappresentazione del vissuto attraverso i linguaggi verbali e non verbali.

FINALITA’ DEL PROGETTO :

 □ Creare opportunità e situazioni mirate a favorire una crescita positiva nella relazione e nella socializzazione del gruppo, attraverso l’ascolto e il movimento per creare un clima più favorevole alla convivenza, nel quale ogni bambino possa esprimere la propria individualità e sperimentare forme di solidarietà e condivisione di esperienze.

 □ Promuovere l’integrazione, stimolando l’accettazione di sé e dell’altro, favorendo atteggiamenti di collaborazione e di cooperazione.

□ Valorizzare il fantastico, il sogno e l’avventura, quali dimensioni fortemente educative, attraverso l’uso della narrazione.

□ Promuovere la partecipazione attiva e positiva alla conversazione.

□ Favorire l’ascolto, la comprensione e la verbalizzazione di eventi accaduti e raccontati.

□ Incentivare le rappresentazioni sul piano grafico-pittorico di fatti ed emozioni

□ Osservare l’ambiente locale per coglierne caratteristiche ed elementi di vulnerabilità

□ Motivare gli alunni ad assumere comportamenti di cittadini rispettosi del proprio ambiente

□ Favorire la crescita di una mentalità ecologica

□ Prendere coscienza che nella salvaguardia dell’ambiente è il futuro dell’uomo

□ Educare alla complessità

OBIETTIVI DA PROMUOVERE e DA SVILUPPARE :

× Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo

× Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile

× Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età

× Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti

× Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze

× Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti

× Garantire l’accesso all’energia accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti

× Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi

× Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili

× Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili

× Adottare  misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze

× Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine

× Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità

× Promuovere società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli

●  Promuovere la narrazione del vissuto, stimolando il piacere di scrivere e parlare di sé;

●  Ripercorrere e ricomporre la propria storia, attribuendo senso e significato alle esperienze personali e di gruppo;

●  Sviluppare il pensiero retrospettivo, introspettivo e proiettivo: guardare il passato, guardarsi dentro e immaginare il futuro;

●  Stimolare la riflessione e l'autocritica;

●  Rafforzare l'autostima;

●  Conoscere ambienti diversi da quello familiare e apprendere le routine scolastiche;

●  Promuovere lo sviluppo delle abilità sociali che consentano l’interazione con l’altro attraverso la condivisione di giochi  e di attività di piccolo gruppo;
●  Promuovere l’autonomia personale e funzionale;
●  Conoscere e rispettare il territorio, l’ambiente e le sue risorse;

●  Acquisire un maggior senso di appartenenza al territorio;
●  Favorire la rappresentazione mentale di nuovi oggetti e la relativa verbalizzazione di nuovi termini, arricchendo il lessico;
●  Stimolare l'osservazione, la sperimentazione attraverso esperienze dirette in un approccio plurisensoriale in attività di  gruppo;
●  Stimolare la capacità di fare domande, riflettere, negoziare significati;
●  Favorire la capacità di formulare ipotesi per risolvere problemi;
●  Sviluppare la capacità di rappresentare, confrontare, verificare le ipotesi iniziali con le realtà scoperte;
●  Stimolare la meta cognizione riflettendo sulle modalità di soluzione dei problemi.;
●  Promuovere stili di vita corretti per la prevenzione del sovrappeso;
●  Promuovere un’alimentazione consapevole;
●  Scoprire la presenza di lingue diverse;

●  Favorire la socializzazione delle risorse personali;

●  L’acquisizione di comportamenti di relazione corretti e positivi;

●  Stimolare l’espressività e la gestualità corporea sostenute dalla fantasia;

●  Vivere le storie in maniera divertente. Rappresentare la realtà interna ed esterna attraverso più linguaggi;

●  Educare al controllo corporeo attraverso giochi di espressione e di imitazione;

●  Esercitare l’ascolto e rispettare le attività dei compagni.

 

Durante l’anno scolastico potranno essere coinvolti: UNIMC, Amministrazione Comunale, Enti e Associazioni del territorio, il tutto da valutare e modulare a secondo dei bisogni e delle necessità che si verificheranno nel continuum temporale del progetto stesso.

 

Il referente del progetto avrà il compito di:

Essere da stimolo per la creazione di intrecci progettuali e disciplinari in un’ottica di unitarietà e condivisione, nel rispetto delle differenze peculiari di ciascuno;

Favorire l’integrazione di competenze, risorse, idee, progetti.

Raccogliere la  documentazione in collaborazione con i vari referenti di plesso.

Ricercare un collegamento tra le diverse Programmazioni  in relazione al Progetto di Istituto.

Diffondere le idee e raccogliere proposte .

Organizzare la Manifestazione Finale d’Istituto relativa al Progetto:  “2030”… tracce di me” (richiedere al Collegio se si preferisce organizzare Festa per singoli Plessi o unica d’Istituto o divisa per ordini di Scuola)

 

Concludo con una riflessione / invito per tutti voi colleghi:

Capita ultimamente di sentire, anche tra i ragazzi, una preoccupante tendenza al catastrofismo, si sta diffondendo il messaggio che oramai la situazione sia talmente degenerata da non garantire un futuro sereno, e che tutte le azioni che gli uomini possono intraprendere al massimo rallentino la fine alla quale il pianeta è destinato.  Si tratta certo di un riflesso di discorsi uditi altrove, di cui molte volte siamo noi stessi adulti i fautori ma contrastare questa rassegnazione e perdita di speranza credo sia un compito fondamentale degli educatori.

Possiamo farlo fornendo informazioni e argomenti e suscitando la riflessione a partire dall’analisi del nostro passato, della realtà, perché il futuro, immaginato e possibile, degli uomini e donne di domani, in questo momento, è proprio nelle nostre aule scolastiche.

Uno degli slogan dell’Agenda 2030 è

NESSUNO ESCLUSO!

cioè, nessuno deve essere lasciato indietro lungo questo cammino, perché i progressi devono essere ottenuti per tutti gli individui e per l’intera umanità.

Proposta di giochi e sviluppi inerenti l’educazione ambientale:

Giochi Green, quelli con cui passare intere giornate all’aria aperta, nella natura, divertendosi in un parco cittadino o in cortile: nascondino, guardia e ladri e mettiamoci pure Strega comanda colori che, nel suo essere “strega” ha insegnato generazioni e generazioni a guardarsi attorno con più attenzione e sensibilità. Anche verso l’ambiente.

 

Giochi Green all’aperto

Ognuno di noi ha di certo il proprio Giochi Green preferito, all’aperto, e ce ne sono talmente tanti, battezzati in ogni regione con nomi diversi, che è difficile citarli tutti. Oltre a quelli già nominati, tra i Giochi Green più gettonati ed efficaci c’è ad esempio anche la Caccia al Tesoro. Pensiamoci: con la scusa di cercare un tesoro, possiamo aiutare i più piccoli a scovare i tesori della natura, quelli nascosti nell’erba oppure sugli alberi, lasciando che imparino anche ad orientarsi nel verde e non solo nel traffico.

Un altro dei  Giochi Green da poter proporre è Mosca Cieca. Perché, se non si vede nulla? E’ un ottimo modo per far toccare con mano, e sentire con le orecchie, quanto è importante il silenzio e cosa significa inquinamento sonoro, una tipologia spesso trascurata dai media e dagli stessi educatori ambientali.

I Giochi Green, però, oggi non sono solo questi, nessuno vuole archiviare gli intramontabili, ma affianchiamo loro anche i Giochi Green 2.0 che nulla tolgo, anzi, aggiungono, opportunità per insegnare a piccini (e grandi) buone pratiche di educazione ambientale. Dalla raccolta riciclata al rispetto dei fiori, dall’antispreco alla mobilità sostenibile. Senza pregiudizi, barcamenandoci tra attaccamento alla tradizione e curiosità verso l’innovazione… let’s play!

Giochi Green online

Se scettici, sui Giochi Green 2.0, provate a leggere, poi valuterete. Anche on line, si possono trasmettere messaggi molto green e a spreco (e costo) zero, o quasi, rendendoli appetibili alle generazioni che sono nate con lo smartphone in culla. Una bella iniziativa sui Giochi Green on line, made in USA, l’ha ideata un’associazione no profit americana, la “Games for Change” si chiama “Climate Challenge” ed è una competizione tra start up chiamate a inventare giochi di educazione ambientale per ragazzi.

In Italia non siamo rimasti con le mani in mano, a guardare i Giochi Green altrui: in questi anni Legambiente e Consorzio Oli, hanno creato una competizione online dedicata ai ragazzi, per affrontare in modo divertente e istruttivo, temi che vanno dalla raccolta differenziata al risparmio energetico. Si chiama Green League, un click e si partecipa accumulando punti per diventare campione di Giochi Green e, soprattutto, un cittadino consapevole e corretto.

Giochi Green su PC

Senza nessun rimorso nei confronti dei nostri giochi da cortile, che sono attuali e da non eliminare, lanciamo uno sguardo verso ciò che il mondo oggi offre, come Giochi Green su PC.

Eco, realizzato da Strange Loop Games, ad esempio, anche se su schermo, stimola lo spirito di squadra e ci chiama a collaborare e, in team, costruire una comunità sostenibile. Ciascuno ha una prima terra da gestire e se dimostra di saperlo fare, il suo modello di sviluppo potrà essere esteso anche in altre parti del mondo.

Uno dei Giochi Green per piccoli più divertente è poi Carbon Runner (Pew Pew Studios). In questo caso si diventa addirittura un ninja, ma green perché vestito di verde, e si affronta il mostro Petrolio, con oggetti che possiamo raccogliere durante la sua marcia, dispositivi che usano l’energia idroelettrica, ad esempio, per avvicinarci alle tematiche legate alla sostenibilità presenti anche con dei quiz a sorpresa, tra un colpo e l’altro, mentre vinciamo il Petroli

Giochi Green su Smartphone

Anche su Smartphone non mancano idee simpatiche e smart di Giochi Green degni di nota e molto efficaci:

Ecco Gro Recycling, ad esempio: i genitori possono mostrarlo ai propri bambini e invece di mollargli il cellulare in mano, giocare con loro – e imparare con loro – come si fa la raccolta differenziata.  Questo gioco green di simulazione in cui si da mangiare ogni rifiuto al contenitore giusto, fa bene a tutti, e all’ambiente.

Toca Nature, invece, è di quei Giochi Green su Smartphone per più grandicelli perché ci invita a costruire dei mondi virtuali, affrontando concetti come quello di habitat ed ecosistema. Nulla di noioso, però, perché di fatto dobbiamo inventarci un ambiente,di sana pianta, e poi popolarlo nel migliore dei modi.

Materiali e link per lavorare in classe e dare il via alla discussione:

Su questo tema si segnalano materiali gratuiti disponibili in rete utili per il lavoro in classe.

Un cartone animato introdotto da un messaggio di Malala Youzafzai, che presenta gli obiettivi dell’agenda 2030 e può essere usato come una introduzione all’argomento.

Una pagina dedicata a spiegare in modo approfondito, ma con un linguaggio semplice e accessibile, che cos’è lo sviluppo sostenibile e tutti i 17 obiettivi dell’Agenda 2030.

Un gioco da tavolo da stampare, costruire e giocare in classe per capire e ricordare gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il kit didattico dell’Unicef con proposte da realizzare in classe, in particolare sugli obiettivi 3, Salute e benessere” e 4, “Istruzione di qualità”.

https://youtu.be/yaNOSD49mpU

https://youtu.be/zPMnizMUl7c