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LE PAROLE MONTESSORIANE: "IL CITTADINO DIMENTICATO"

Trenta anni fa venne approvata dall'ONU la Convenzione Internazionale dei diritti dell'infanzia e oggi viene in mente "Il cittadino dimenticato", un messaggio presentato  nel 1952 all'UNESCO dove Maria Montessori denuncia l’errore di aver tralasciato i diritti del bambino e spiega: “ci sono due forze nella vita umana: quella riguardante il periodo della formazione stessa dell’uomo (il bambino) e quella riguardante le attività sociali costruttive (l’adulto) e che sono così fortemente integrate l’una dall’altra, che trascurando l’una non si può giungere all’altra; non si considera che per arrivare ai diritti dell’adulto bisogna passare attraverso il bambino. […] Se si sono riconosciuti i diritti degli operai, bisogna riconoscere la dignità del lavoratore che produce l’uomo

(M. Montessori, Il cittadino dimenticato, in “Vita dell’infanzia”, a.I, n.1, gennaio-febbraio 1952, p.4).