aak - Giu 20 - Giornata mondiale del rifugiato

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

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Questo libro mi è piaciuto molto perché ti trascina e non riesci a starne senza.

La storia e molto avvincente, con suspence, toccante e molto commovente perché parla di un bambino che si trasferisce e vive in un vero campo di concentramento. Dal libro non ho capito alcune parole, anche se il linguaggio non è molto complesso.

Il protagonista si chiama Bruno e, quando leggevo, sembrava che stessi al suo posto perché il testo è scritto molto bene. Quando Bruno entrava nel campo mi assaliva l'ansia, oppure avevo tanta paura quando Bruno ed il bambino ebreo erano insieme perché pensavo venissero sorpresi dalle guardie naziste. Il finale non mi ha soddisfatto molto perché Bruno muore. Secondo me era meglio se la storia fosse finita bene.

Consiglierei questo libro a Sara della mia classe perché lei legge molto.

 

EMILIO LAMBERTI